Disturbi alimentari2018-04-12T11:20:18+02:00

Disturbi alimentari

CIBO, PESO E PSICHE. INTERPRETAZIONE PSICOSOMATICA DEI DISTURBI ALIMENTARI

Autore: Dahlke Rùdiger
Anno di pubblicazione: 2008
Editore: Tecniche Nuove

Spesso dietro i chili di troppo si nasconde un significato profondo, dalla “corazza difensiva” fino al “grasso di afflizione”. Rüdiger Dahlke riprende il simbolismo che si cela dietro le nostre abitudini alimentari – le quali rientrano fra le costanti che ci rendono unici, come il carattere, che ci sembrano spesso immutabili e segnano il corso di tutta la nostra vita, anche nella continua lotta contro noi stessi armati di specchi, diete, bilance – e ci spiega come affrontare gli aspetti psicologici che si celano dietro il grasso. Riuscire a comprendere le proprie problematiche, il proprio stile, chi siamo grazie a ciò che mangiamo, per ciascuno di noi rappresenta una possibilità per analizzare a fondo la ragione, le nostre ragioni, dei chili di troppo e imparare a gestirli liberandoci dalla sofferenza e dai sensi di colpa che spesso li accompagnano.

DONNE CHE MANGIANO TROPPO. QUANDO IL CIBO SERVE A COMPENSARE I DISAGI AFFETTIVI

Autore: Gockel Renate
Anno di pubblicazione: 2002
Editore: Feltrinelli

I disturbi della nutrizione nelle loro diverse connotazioni (anoressia, volontaria riduzione dell’apporto alimentare; bulimia, bisogno incoercibile di mangiare; obesità, eccesso di grasso e conseguente aumento di peso) che si manifestano prevalentemente nelle donne, hanno assunto nella società odierna dimensioni preoccupanti. Attraverso la descrizione della psicoterapia di Anna K., affetta da bulimia, “Donne che mangiano troppo” analizza i motivi che possono indurre una persona a cercare compensazione nel cibo. E dimostra che, individuando i problemi inconsci, è possibile eliminare questi disturbi e liberarsi dalla “sindrome di dipendenza”.

DCA: DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE. MANUALE PER OPERATORI, INSEGNANTI, GENITORI

Autore: Umberto Nizzoli, Claudio Colli, Chiara Covri
Anno di pubblicazione: 2007
Editore: Carocci

Le ragazze e i ragazzi che hanno un disturbo del comportamento alimentare (dca) sono spesso malati invisibili agli occhi degli altri: spesso si è incapaci di vedere e di capire oppure si è immobilizzati dall’inadeguatezza e dalla paura. L’approccio degli autori al problema è molto semplice: affrontare un disturbo del comportamento alimentare di una ragazza o di un ragazzo è spesso un compito estremamente difficile. Nessuno, genitore, insegnante, operatore sociale o sanitario, medico o psicologo è in partenza già preparato. Questo libro vuole permettere alle ragazze e ai ragazzi che hanno un dca di essere capiti ed aiutati nella loro sofferenza; inoltre vuole dare chiarezza, più sicurezza e adeguati strumenti a chi si vuole prendere la responsabilità di aiutarli. Per questi motivi il lettore trova le risposte esaurienti e indispensabili a tutte le domande poste per affrontare in modo efficace e nei tempi giusti il dca che ha la figlia, la propria studentessa o la propria paziente o il maschio. Ci sono le risposte a cosa è un dca? Cosa si deve assolutamente sapere? Come lo si riconosce? Come affrontare l’argomento con la persona interessata e come avvicinarla? Come esserle d’aiuto nella vita di tutti i giorni? Come superare le proprie difficoltà a farlo? Quali sono le cure? Si può ragionevolmente sperare nella guarigione? Quali aiuti cercare? Come si fa a prevenire un dca? Un libro che accompagna nel proprio impegno di comprensione e di cura.

ANORESSIA. USCIRE DAL TUNNEL

Autore: Rebecca Shankland
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: Armando Editore

L’anoressia non è una malattia che si prende come l’influenza. Si insinua a poco a poco, di soppiatto, in maniera insidiosa … e molto spesso non ci si accorge che sta arrivando. Eppure ci sono dei segnali, dei sintomi, dei comportamenti rivelatori. Allora, se una vostra amica vi preoccupa, leggete questo libro. Se siete voi a soffrire di questo male che non riuscite a capire, leggete questo libro. Vi aiuterà a identificare la malattia, vi accompagnerà nel vostro difficile percorso, vi indicherà le persone a cui rivolgervi e, soprattutto, vi mostrerà che di anoressia si può guarire!

CIBO PER VIVERE… VIVERE PER IL CIBO. COSA FARE QUANDO FAME, PESO E CORPO DIVENTANO UN’OSSESSIONE

Autore: Spalletta Enrichetta
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: Sovera Editore

Il testo si propone come un piccolo manuale di orientamento e guida per l’autosostegno nella prevenzione e nella gestione di ansie, ossessioni e condizioni patologiche legate al peso, all’alimentazione e alla corporeità. Si parla delle patologie comunemente riconosciute come disturbi del comportamento alimentare e soprattutto di tutte quelle forme di patologie invisibili, nascoste quanto insidiose e pericolose per la salute globale della persona, oggi molto più diffuse di quello che possiamo pensare.

Il testo si conclude con una serie di indicazioni per le letture psicoeducative, per arricchire la conoscenza, per riflettere e acquisire risorse e scegliere tra alternative molteplici.

GIGANTI D’ARGILLA. I disturbi alimentari maschili

Autore: Marta Scoppetta, Laura Dalla Ragione
Anno di pubblicazione: 2009
Editore: Il Pensiero Scientifico

I disturbi del comportamento alimentare si stanno gradualmente allontanando dall’essere un disturbo di genere e sempre più spesso si configurano come un problema di identità. In questo caso maschile. Laura Dalla Ragione e Marta Scoppetta spiegano perché, improvvisamente, gli uomini non sono più immuni da questi disturbi: da quelli “classici”, come anoressia, bulimia e disturbi da abbuffata compulsiva, a quelli “nuovi”, come l’ortoressia e la bigoressia, più specifici del genere maschile e che vedono in una certa cultura del benessere, dello sport e del mondo delle palestre i focolai a cui si ispira l’espressione di forme più moderne di disagio. Intercalate nel testo ci sono le voci, le lettere, le testimonianze dei ragazzi, dei figli, delle loro madri, delle loro mogli, perché la sofferenza di ogni persona si iscrive dentro la sua biografia e in quella della sua famiglia ed è solo lungo un processo di cura che comprenda la conoscenza di Sé e della propria storia che i pazienti possono rinunciare alla loro malattia per trovare un nuovo modo di “abitare” il mondo e il corpo.

LE DONNE, IL CIBO ED IO. COME FAR PACE CON IL PROPRIO CORPO E FARLA…

Autore: Roth Geneen
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: De Agostini

Dio non è solo nei dettagli. Dio è anche nel nostro piatto: nelle patatine fritte al ketchup come nella minestrina di verdura. Il nostro rapporto con il cibo dice tutto dell’atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita, rivela le cose in cui crediamo nel profondo. Il mondo intero si concentra lì, in quel punto, in quell’istante, perché mangiamo nello stesso modo in cui viviamo: questa è la verità, questo ci dice Geneen Roth. L’abbuffarsi compulsivo o, al contrario, la privazione continua si intrecciano a esigenze intime e assolute che vanno al di là del rapporto con la bilancia o con la nostra immagine esteriore per toccare temi ben più scottanti quali la dose di gioia e di benessere cui crediamo di aver diritto. Pare semplice? Non lo è. Ma la strada che questo libro ci indica è preziosa perché passa attraverso la consapevolezza. Non ha senso negare quel che siamo per diventare qualcun altro. Non ha senso e non funziona. Bisogna invece andare a fondo per trovare quel che già c’è e aspetta solo di essere compreso e accolto. E allora il cibo, noi stessi, la vita, tutto smetterà di essere un muro invalicabile per diventare una porta, una via d’accesso che conduce verso ciò che desideriamo, verso quell’unità che vorremmo essere e non siamo, in cui si cela la compiutezza di un dio.

UN NUOVO SGUARDO SULL’ANORESSIA La danza come soluzione possibile

Autore: Claude Lorin
Anno di pubblicazione: 2009
Editore: Editore: Magi Edizioni Scientifiche

Un’impostazione rivoluzionaria dei metodi di cura dell’anoressia. L’autore – allontanandosi dalla visione rigidamente circoscritta all’ambiente familiare, in cui la figura della madre viene fin troppo colpevolizzata – suggerisce a chi ha problemi di comportamento alimentare di praticare la danza. Danzare significa utilizzare in modo positivo le preoccupazioni alimentari. La danza può trasformare la malattia in qualcosa di sacro, perché implica la sublimazione di tutto ciò che è corpo, slancio vitale, desiderio, passione… Un’impostazione che non rinuncia, comunque, alla terapia psicoterapeutica, che viene integrata con la teatroterapia e la danza. I casi descritti nel volume mostrano come questa strada sia percorribile, e lo testimoniano le pazienti anoressiche che in seguito hanno intrapreso la carriera di danzatrici. Interessanti e chiarificatori gli incontri dell’autore, riportati alla fine del volume, con personalità quali Carolyn Carlson e Leila da Rocha, ex-anoressiche e oggi ballerine di fama internazionale.

ANORESSIA E BULIMIA. QUALI EMOZIONI?

Autore: Paolo Palvarini
Anno di pubblicazione: 2013
Editore: Edizioni Psiconline

L’ipotesi di partenza che ha ispirato questo libro è che le pazienti che soffrono di anoressia e bulimia presentino un deficit nella regolazione delle emozioni, e che i sintomi costituiscano delle modalità disfunzionali atte a regolare le emozioni stesse. Il testo propone un modello di trattamento che utilizza come ingrediente fondamentale il lavoro esperienziale sulle emozioni, finalizzato all’aiutare le pazienti a prendere contatto con le proprie emozioni conflittuali inconsce e a esprimerle in seduta. Il saggio offre ampio spazio all’ambito clinico-pratico, riportando trascrizioni di vignette tratte da psicoterapie svolte con pazienti anoressiche e bulimiche.

Il testo è suddiviso in tre parti. La prima parte è prettamente teorica, e affronta questioni quali: inquadramento diagnostico dei DCA, incidenza dei disturbi, motivazione al trattamento da parte delle pazienti, teorie eziopatogenetiche, approcci psicoterapici a orientamento psicodinamico; viene inoltre documentata la ricerca che ha ampiamente confermato quanto desunto dall’esperienza clinica, e cioè che le pazienti che soffrono di questa patologia presentano difficoltà nella consapevolezza e nella regolazione delle emozioni. La seconda parte entra nello specifico di teoria e tecnica di un modello di psicoterapia – la psicoterapia dinamico-esperienziale – applicata nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. La psicoterapia dinamico-esperienziale da un lato nasce come naturale evoluzione del lavoro pioneristico di Davanloo – capace di mettere a punto un approccio psicoterapeutico breve non focale – e dall’altro si radica saldamente nella scienza psicodinamica come definita da Malan. La psicoterapia dinamico-esperienziale promuove con il paziente un lavoro focalizzato su consapevolezza, esperienza ed espressione delle emozioni, considerando centrale l’esperienza viscerale delle emozioni profonde, vissute nel qui e ora della seduta. Nella terza parte viene presentata la trascrizione dettagliata di alcune vignette tratte da due primi colloqui – con una paziente bulimica e con un’anoressica restrittiva – e da una psicoterapia, durata complessivamente venticinque sedute, con una paziente bulimica. La trascrizione minuziosa delle sequenze verbali e non, accompagnata da commenti, vuole rispondere alle esigenze di collegare teoria, tecnica e clinica e, inoltre, di presentare al lettore, nella maniera più fedele possibile, il modo di operare del terapeuta dinamico-esperienziale.

DIMAGRIRE IMPARANDO DAI PROPRI ERRORI

Autore: Sabrina Zaninotto
Anno di pubblicazione: 2013
Editore: Franco Angeli

Siete in sovrappeso e avete già tentato tutte le diete possibili? Siete ormai delusi, sfiduciati, convinti che sia comunque una battaglia persa? Aspettate a mollare. Forse la dieta a cui vi siete sottoposti non era corretta. Forse l’avete affrontata male, prima durante e dopo. Lavorando con centinaia di pazienti sovrappeso e obesi incontrati nel Reparto di Riabilitazione Metabolico-Nutrizionale e presso l’Ambulatorio di Dietologia della struttura in cui opera da anni, l’autrice ha potuto osservare come gli errori comportamentali e di pensiero che portavano al fallimento delle diete e al ritorno al peso di partenza (se non addirittura ad un suo aumento) fossero sempre gli stessi. In questo libro analizza e descrive dettagliatamente tali errori, uno ad uno, e, per ciascuno di essi, propone dei suggerimenti concreti per fronteggiarli. Ma, soprattutto, li fa apparire sotto una luce diversa: insegna a considerarli un prezioso aiuto e una bussola per trovare il percorso più appropriato. In particolare, tra i tanti, l’autrice si sofferma più a lungo sul problema della fame emotiva, che rientra tra gli errori elencati pur non essendolo propriamente, perché sarebbe sbagliato non occuparsene o sottovalutarlo. Infatti molte persone si colpevolizzano perché ricorrono al cibo per gestire le proprie emozioni senza rendersi conto che è invece necessario farsi aiutare per acquisire gli strumenti più adatti per fronteggiare il problema. Qui troverete tecniche e suggerimenti concreti per imparare a cambiare il vostro stile di vita; tecniche e suggerimenti basati sui principi della terapia cognitivo-comportamentale ed, in particolare, su quelli messi a punto per il trattamento dei disturbi alimentari e dell’obesità. Non mollate, dunque, ma imparate a cambiare stile di vita!

MANGIO O NON MANGIO?

Autore: Aurora Mastroleo; Pamela Pace
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: Mondadori

Il cibo è metafora dell’amore. Il disagio alimentare di un bambino, perfino di un lattante, cela sempre un messaggio: esprime un malessere, una richiesta di attenzione, talvolta anche solo un dubbio sul posto che il bambino occupa all’interno della famiglia. Ascoltare, osservare con attenzione consente al genitore di cogliere questo messaggio. Forti di una pluriennale esperienza sul campo, Pamela Pace e Aurora Mastroleo dimostrano che i disordini del comportamento alimentare – inappetenza, selettività, fino ai casi più estremi che sfociano nel rigetto o nell’ossessione del cibo – risalgono molto spesso alla prima infanzia. Affrontando il tema per fasce di età, le autrici accompagnano il lettore dalla vita intrauterina, che pone le basi di una relazione equilibrata con la nutrizione, per tutta l’età evolutiva e fino alla pubertà, il momento di passaggio in cui emergono le maggiori fragilità. L’adolescente tende a compensare la propria inadeguatezza, solitudine, frustrazione attraverso il rapporto con il cibo: il rifiuto o l’eccesso. Le storie di anoressia mostrano sempre che c’è stata, fin dall’infanzia, una tendenza a rispondere alla domanda d’amore con l’offerta di cibo e/o oggetti. Porsi in atteggiamento di ascolto e di dialogo nei confronti dei figli aiuta a riconoscere e tenere ben distinti il piano dei bisogni fisiologici, come la fame e la sete, e quello delle richieste affettive. La chiave, dunque, è la prevenzione.