Psicanalisi2018-04-12T11:25:24+02:00

Psicanalisi

A COLLOQUIO. VOCI, PAROLE, LINGUAGGI DELL’INCONTRO CLINICO

Autore: Pietro Rizzi
Anno di pubblicazione: 2004
Editore: Raffaello Cortina

Anche nell’attuale clima, tendenzialmente orientato alla individuazione di metodologie sempre più oggettive, il colloquio clinico rimane uno strumento indispensabile non solo alla pratica, ma anche alla ricerca in campo clinico. Il suo elevato valore come mezzo di conoscenza osservativa comincia ora ad apparire in piena luce, grazie a un rinnovato interesse di studiosi e ricercatori che ne vanno scoprendo tutte le potenzialità. A colloquio si colloca all’interno di questa tendenza, poiché vi si affrontano, con grande competenza e con l’uso di diversi modelli disciplinari, numerosi e svariati aspetti del colloquio clinico, alcuni dei quali solitamente trascurati dalla letteratura scientifica. Ne deriva una visione del colloquio inteso quale strumento di volta in volta diagnostico, relazionale, terapeutico o semplicemente di conoscenza, che ne mette in evidenza le diverse sfaccettature non solo dal punto di vista strettamente psicologico, ma come fenomeno linguistico, clinico-terapeutico, istituzionale, culturale. L’autore mostra l’articolazione di questi vari aspetti, aprendo punti di vista inediti e spesso stimolanti, mantenendo peraltro un’elevata attenzione alla chiarezza e alla comprensibilità dell’esposizione. Un testo che potrà interessare non solo studenti e specializzandi in psicologia, ma anche clinici, ricercatori e operatori nei diversi campi, teorici e applicativi, che riconoscano al colloquio clinico la sua natura di “snodo” essenziale tra aspetti quantitativi e qualitativi dell’indagine clinica.

NARCISISMO. IL PRESENTE DEFORMATO DALLO SPECCHIO

Autore: Mancia Mauro
Anno di pubblicazione: 2010
Editore: Bollati Boringhieri

È sotto gli occhi di tutti: viviamo in una società ossessionata dall’apparire, brulicante di Narcisi persi nella propria immagine riflessa. Lo sguardo indagatore di Mancia scandaglia senza sconti le ombre di una cultura in cui l’individuo va sempre più perdendo la propria identità, a vantaggio di un falso Sé megalomanico. Partendo dalla teoria freudiana e dai suoi sviluppi successivi nella scuola psicoanalitica, il volume affronta le ricadute patologiche di questi atteggiamenti e segnala la straordinaria diffusione del disturbo di personalità narcisistica negli ultimi decenni. Mancia percorre così insieme al lettore le vie di un mondo delirante in cui la dipendenza è inammissibile e l’accettazione della realtà non è contemplata. Il narcisista non è in grado di ridimensionare la propria voracità e onnipotenza senza andare incontro al completo fallimento esistenziale: è allora che subentrano sentimenti di profonda e intollerabile umiliazione fino all’emergere devastante della depressione, il grande male del nostro tempo.

CREATIVITA’ BENESSERE. MOVIMENTI CREATIVI IN ANALISI

Autore: Daniela Gariglio – Daniel Lysek
Anno di pubblicazione: 2007
Editore: Armando

Questo libro descrive, in un linguaggio accessibile, i meccanismi psichici che favoriscono o inibiscono il processo creatore, una teorizzazione delle radici inconsce della creatività. Gli Autori si sono interessati alla creatività che si sviluppa durante il lavoro analitico, quando i conflitti più importanti sono stati disattivati. Di qui hanno constatato che riemergono esperienze piacevoli, anch’esse registrate nello psichismo profondo. Questi ricordi di benessere, una volta tornati alla luce, inducono una trasformazione interiore da cui scaturiscono nuove creazioni.

IL SOGGETTO VUOTO. CLINICA PSICOANALITICA DELLE NUOVE FORME DEL SINTOMO

Autore: Massimo Recalcati
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: Centro Studi Erickson

In questo libro si indagano le forme contemporanee del disagio della Civiltà: anoressie, dipendenze patologiche, bulimie, tossicomanie, depressioni e attacchi di panico. Si tratta di fenomeni di natura epidemica che impongono una nuova psicologia delle masse e un nuovo ritratto della nozione stessa di sintomo. In questo libro il lettore troverà brani di insegnamento scelti su questi temi. Il suo stile chiaro e «parlato» e la sua impostazione non solo psicopatologica ma aperta a una riflessione più ampia sulla natura dei legami sociali lo connotano come uno strumento utile per tutti coloro che vogliano avere una comprensione più critica e consapevole del nostro tempo.

L’INDIVIDUO E LA CONTEMPORANEITÀ. DILEMMI, DIFFICOLTÀ E INCERTEZZE. SGUARDI A CONFRONTO

Curatore: Graziosi M.
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: Moretti & Vitali

Il libro è una raccolta di saggi in cui si confrontano diverse letture riguardanti le contraddizioni e le difficoltà vissute dall’individuo della contemporaneità. Obiettivo del libro è mettere a confronto più saperi al fine di mostrare come approcci diversi nell’analisi di uno stesso fenomeno non producono confusione ma, al contrario, arricchiscono poiché permettono di evidenziare le diverse sfaccettature di una tematica e di poter coniugare un sapere analitico con un sapere sintetico. L’unione dei due tipi di saperi è auspicabile nell’analisi dell’esistenza umana caratterizzata da complessità e profondità che difficilmente possono essere resi da un solo punto di vista. I diversi saggi mostrano questa complessità e rilanciano la riflessione su alcuni degli aspetti ormai cruciali come il narcisismo, la libertà che, in realtà, è un’ affollata solitudine, il ruolo dei soggetti collettivi che di fatto annullano il ruolo autonomo dell’individuo, d’altro canto emerge sempre la capacità dell’individuo di adattarsi, di essere flessibile. In fine il problema se l’individualismo possa portare all’individuazione, ovvero alla scoperta e affermazione di sé, e come il linguaggio interiore si coniughi con i mutamenti sociali e il sapere univoco debba ormai cedere il passo ad un crocevia di saperi.

IL MITO DELL’ANALISI

Autore: James Hillman
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: Adelphi

Si può dire che questo libro segni il più importante sviluppo della psicologia analitica dopo la morte di Jung. James Hillman vi ha messo in questione l’analisi stessa con una radicalità e una consequenzialità che sconvolgono e scalzano ogni possibile routine delle varie scolastiche (junghiane non meno che freudiane). Dopo che per decenni l’analisi ha preteso di sezionare il mito, qui per la prima volta ci si chiede: qual è il mito che sta dietro all’analisi e la determina nel profondo?

VERSO UNA FILOSIA DELLA NATURA. CARL GUSTAV JUNG, WOLFGANG PAULI E IL PRINCIPIO DI SINCRONICITA’

Autore: Marialuisa Donati
Anno di pubblicazione: 2013
Editore: Armando Siciliano Editore

L’incontro tra il padre della psicologia analitica, Carl Gustav Jung, e il premio Nobel per la fisica, Wolfgang Pauli, si è rivelato fecondo perché ha dato vita a una visione più ampia della realtà, imperniata su uno sguardo pluriprospettico che lascia coesistere e interagire differenti saperi: fisica, psicologia, filosofia e psicoanalisi. Questo lavoro approfondisce la genesi, l’evoluzione e la trasforma­zione dell’idea di sincronicità, in origine elaborata da Jung, ma non senza il prezioso contributo di Pauli, come emerge chiaramente dall’esame dettagliato del loro scambio epistolare. Infatti Pauli con i suoi suggerimenti stimola Jung a trasformare la sincronicità da concetto em­pirico-descrittivo a principio interpretativo-esplicativo da affiancare alle leggi scientifiche, al fine di integrare e rendere più completa la rap­presentazione del reale. Le riflessioni filosofiche nate dal loro incontro consentono a Jung e Pauli di superare le reciproche barriere disciplinari, creando un orizzonte di senso il cui obiettivo principale è la comprensione e descrizione della natura nella sua complessità, senza riduzionismi che ne mortifichino caratteristiche solo apparentemente marginali, secondarie o insignificanti, primo passo verso una nuova filosofia della natura.

RIPENSARE L’INCONSCIO

Autore: Francesco Conrotto
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Franco Angeli

L’inconscio è il concetto centrale della psicanalisi. Benché questo concetto fosse già presente in alcuni aspetti della cultura filosofica e soprattutto nella medicina romantica, è stato ad opera di Freud che è diventato l’asse portante di una nuova disciplina e di una nuova visione dell’uomo. Identificato, dapprima con il rimosso, la condizione di inconscietà è stata progressivamente estesa a molteplici aspetti del funzionamento della mente. Contestato e duramente criticato sia dalla scienza medica ufficiale, sia da una certa parte della psicologia e della psichiatria, questo concetto ottiene ora il riconoscimento della sua importanza dalle scienze neurobiologiche e dalla linguistica oltre che ovviamente della psicoanalisi post-freudiana. Le ricerche più recenti tendono a spostare l’attenzione dai suoi supposti contenuti alle leggi che regolano il funzionamento dei processi psichici che sono al di fuori della coscienza, per cui è possibile immaginare l’inconscio come un sistema semiotico e semantico. Pertanto, esso è definibile come un processo psichico creatore di segni e di significati.

CHIAROSCURI DELL’IDENTITA’

https://www.francoangeli.it/images/copertine/9788891708335.jpgAutore: Adele Nunziante Cesaro
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Franco Angeli

Un viaggio alla ricerca delle differenze psicosessuali nelle donne e negli uomini nel tentativo di dar corpo, per grandi linee, a peculiari diversità nello sviluppo che, fin dalla nascita, contribuiscono a formare l’identità nucleare di ogni essere umano. Il contesto è quello della teoria e della clinica psicoanalitica, a partire da Freud fino ai nostri giorni.
Ciascuno di noi, nel pensare “maschi” e “femmine”, implicitamente adopera delle categorie che ne differenziano alcuni caratteri. Quanto è scontato nel senso comune? Quanto appartiene alla cultura e quanto alle vicissitudini psichiche che si intrecciano nel percorso che va dalla sessuazione originaria alla sessualità e infine al ruolo di genere?
Il volume parte da questi quesiti per inoltrarsi, anche attraverso la psicopatologia, nei grandi costrutti del narcisismo, del masochismo, dell’anoressia, con uno sguardo più approfondito sul genere femminile. Infine il malessere identitario, le disforie di genere e le dinamiche che le sottendono sono di scena anche con l’ausilio di casi clinici. Nei saggi la psicoanalisi incontra anche opere letterarie, film d’autore che appaiono amplificare lo spessore di alcuni interrogativi sulla costruzione dell’identità.
Il libro si rivolge a un pubblico specialistico, ma anche a quanti desiderano approfondire chiaroscuri della propria soggettività.

REALTA’ DELL’ANIMA

Autore: Carl Gustav Jung
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: Bollati Boringhieri

Un grande della psicologia ci racconta alcune delle sue teorie più affascinanti in alcuni dei suoi saggi più importanti. Questo volume contiene alcuni degli scritti più brillanti di Carl Gustav Jung e offre al lettore una visione suggestiva del pensiero del grande analista svizzero. In un primo gruppo di saggi – tra cui Il problema fondamentale della psicologia moderna e L’applicabilità pratica dell’analisi dei sogni –, utilissimi per chi desidera sapere che cosa è la psicologia analitica, Jung dà una chiara esposizione dei principi e degli scopi del suo metodo, mentre in un secondo gruppo tratteggia le grandi personalità di Paracelso, Freud, Joyce, Picasso da un punto di vista psicoanalitico. Infine Jung affronta i grandi problemi morali del secolo ormai trascorso sull’individuo nella società moderna, la massa e la religione.

MALEFICA

Autore: Maura Gancitano
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: L’Arte di Essere

Dentro a ogni donna c’è una parte sacra che lotta per emergere.
Ne parla Maura Gancitano in questo libro
Il personaggio di Malefica, la strega della fiaba tradizionale La bella addormentata nel bosco, nasconde tutto il dolore delle donne, il dominio della società patriarcale, la sconfitta del femminino sacro.
Forse, infatti, la cattiveria e la crudeltà di questa donna nascondono qualcosa che abbiamo rimosso: il tradimento dell’Animus nei confronti dell’Anima, della nostra parte materiale nei confronti della parte spirituale.
Malefica è l’archetipo della donna tradita, a cui l’uomo ha sottratto le ali per soddisfare la propria sete di potere. Ogni donna ha portato dentro di sé la sua stessa rabbia nei confronti degli uomini. Oggi, però, questo dolore può essere sciolto, e Malefica può perdonare Stefano, trasformando finalmente la propria rabbia.

IL SIMBOLISMO DEI COLORI

A cura di: Claudio Widmann
Anno di pubbicazione: 2014
Editore: Magi Edizioni Scientifiche

Il volume spiega il linguaggio dei colori nei suoi significati simbolico-universali. I colori possono essere “segni” e in questo senso i loro significati sono individuali, consci e convenzionali. I colori possono essere “simboli” e in questo senso i loro significati sono universali, inconsci, sovradeterminanti, intrinseci e corrispondono a contenuti emozionali complessi e ambivalenti.

La realtà è colorata. Per giungere a questa banale affermazione è stato necessario compiere un complesso percorso conoscitivo e un lungo cammino evolutivo. I colori, difatti, possiedono una singolare affinità con la vita emotiva e la capacità di differenziare i colori non è frutto solo di sensibilità percettiva e di abilità intellettiva, ma anche di differenziazione emotiva.

La primitiva distinzione tra chiarore-biancore e oscurità-nerezza si è via via arricchita di gradazioni che sono coloristiche ed emotive al tempo stesso, poiché il nero è tonalità cromatica, ma anche coloritura dell’umore e una persona può arrossire di vergogna o sbiancare di paura quanto un tessuto può tingersi di rosso o di bianco.

Con le loro innumerevoli sfumature i colori costituiscono la più efficace rappresentazione della variegata coloritura emotiva. Per questa ragione l’insieme dei colori fondamentali (immaginati a volte in numero di tre e altre volte in numero di quattro o di sette) è stato spesso assunto a rappresentazione della totalità: l’universo dei colori è immagine dell’universo interno ed esterno.

Grazie alla risonanza emozionale con cui entrano in sintonia, i colori sono emblematici di oggetti e situazioni dalle caratteristiche inequivocabili, come un allarme rosso o un buco nero, una visione del mondo rosea o un’anima candida. Il carattere emblematico dei colori alimenta usi convenzionali, come il verde per segnalare il libero accesso, e costumi locali, come il bianco nuziale di molte culture.