Parole Psicologiche 2009

Dipendenza
Modalità relazionale in cui l’individuo si rivolge continuamente agli altri per essere aiutato, guidato, sostenuto. L’individuo dipendente, avendo una scarsa fiducia in se stesso, fonda la propria autostima sull’approvazione e la rassicurazione altrui ed è incapace di prendere decisioni senza un incoraggiamento esterno.

Panico
Episodio acuto d’ansia caratterizzato da tensione emotiva e terrore intollerabile che ostacola un’adeguata organizzazione del pensiero e dell’azione. Una crisi di panico può esprimere un’intensa reazione emotiva che si riferisce o a un periodo reale o a tensioni interne avvertite come minacciose.

Individuazione
Processo di costruzione di un’individualità a partire da una natura comune. C.G. Jung, che vede esprimersi nel processo di individuazione il fine e il senso dell’esistenza, e di ogni trattamento analitico volto alla ricognizione di sé, definisce l’individuazione come “un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale”.

Agitazione
Stato di tensione che si manifesta nell’area psicomotoria con iperattività, continui assestamenti del corpo, incessante manipolazione degli oggetti, movimenti concitati che non hanno alcuno scopo. E’ un sintomo utilizzato per scaricare una tensione.

Attesa
Dimensione che caratterizza l’atteggiamento psichico rivolto al futuro. E’ considerato il contrario dell’attività in cui tendiamo verso l’avvenire, diversamente dall’attesa in cui vediamo l’avvenire procedere verso di noi e attendiamo che questo divenga presente. Per questo motivo l’attesa può essere fonte di ansia.

Autocontrollo
Capacità di dominare, selezionare, coordinare o inibire i propri affetti, desideri o pulsioni, affinché la propria condotta non pregiudichi il raggiungimento di una o più mete considerate altamente desiderabili per sé.

Motivazione
Fattore dinamico del comportamento che attiva e dirige verso una meta. Le motivazioni possono essere coscienti o inconsce, semplici o complesse, transitorie o permanenti, primarie, ossia di natura fisiologica, o secondarie, ossia di natura personale o sociale, a cui si aggiungono le motivazioni superiori come gli ideali o i modelli esistenziali che l’individuo assume in vista della propria autorealizzazione.

Gratificazione
Nella letteratura psicologica equivale a soddisfazione e si riferisce in generale allo stato emotivo che accompagna il raggiungimento di una meta o l’appagamento di un bisogno o di un desiderio, mentre nella sua accezione specifica indica lo stato ottimale di economia corporea al cui mantenimento tendono sia gli istinti sia le pulsioni.

Razionalizzazione
Termine psicoanalitico che indica le procedure con cui un soggetto cerca di dare una spiegazione che risulti coerente sul piano logico ed accettabile sul piano morale di un sentimento, di un’azione, di una condotta, di un rituale o di un sintomo di cui non si vogliono scorgere le motivazioni profonde.

Aspirazione
Atteggiamento che il soggetto assume di fronte a un ideale o a una meta. Non esistono certezze sulla realizzazione di quest’ultimo; a volte l’aspirazione può rimanere allo stato di desiderio. La motivazione, le situazioni sociali, le caratteristiche personali, la coscienza delle proprie capacità e le caratteristiche di urgenza della situazione agiscono sul livello di aspirazione. Questo indica il grado di esigenza che i soggetti attribuiscono ad una prestazione il cui risultato e rendimento sono legati alla nozione di successo o insuccesso.

Capriccio
Manifestazione improvvisa e incontrollata di rabbia ed aggressività adottata come risposta ad una situazione frustrante. Questo comportamento, tipico dei bambini, è riscontrabile anche in adolescenti, in adulti immaturi con scarsa sopportazione delle frustrazioni e in soggetti anziani caratterizzati da dipendenza e ossessività. Quando degenera in eccesso d’ira, sproporzionato rispetto alla motivazione apparente, il capriccio può presentarsi in maniera spettacolare. Se gli attacchi sono troppo lunghi e violenti, l’esplosione di rabbia può essere un indice di conflitti interni, di depressione o di ansia.

Sogno
Attività mentale che si svolge durante il sonno e di cui è possibile, dopo il risveglio, conservare immagini, pensieri, emozioni che hanno caratterizzato la scena onirica. Quest’ultima, essendo governata totalmente dalle leggi dell’affettività, è svincolata dai principi che regolano il pensiero logico. Freud assegna al sogno un significato psicologico attraverso la tecnica interpretativa. Secondo lui il sogno ha la funzione di proteggere il sonno e può essere considerato “l’appagamento di un desiderio”.

Separazione
Distacco che può essere accompagnato da angoscia per il timore di perdere la persona amata e ritenuta indispensabile per soddisfare il proprio bisogno di protezione e cura.

Noia
Condizione psicologica caratterizzata da insoddisfazione, demotivazione, riluttanza all’azione o sentimento di vuoto. E’ il risultato dell’alterazione dell’umore tipica di chi, avendo abusato del piacere, si trova nell’impossibilità di desiderare.

Affetto
Termine psicoanalitico che indica l’espressione qualitativa della quantità di energia pulsionale. L’affetto può essere penoso o gradevole, vago o specifico, a scarica violenta o a tonalità diffusa.

Identità
In psicologia si parla di identità personale, ossia il senso del proprio essere continuo attraverso il tempo e distinto, come entità, da tutte le altre.

Disforia
Abbassamento del tono dell’umore accompagnato da sconforto, ansia, irritabilità ed eccessiva reattività agli stimoli. E’ diversa dalla depressione, in quanto la disforia è più sensibile alle modificazioni causate dagli eventi esterni.

Rancore
Ostilità, che raramente si traduce in esplicita aggressione, contro chi è ritenuto responsabile di un comportamento offensivo o frustrante rispetto a bisogni fondamentali o aspettative essenziali alla propria realizzazione. Può registrarsi anche in presenza di eventi vissuti come tradimenti affettivi, come l’abbandono per tempi prolungati o la morte, che frequentemente causano un rancore inconscio in grado di compromettere lo sviluppo normale dell’affettività.

Spontaneità
Caratteristica dei comportamenti non condizionati da una stimolazione esterna. I comportamenti spontanei sono intenzionali e permettono di far emergere le inclinazioni personali.

Rimpianto
Rammarico per un’esperienza piacevole o significativa del passato non interamente vissuta o comunque non ripetibile. Spesso, il malessere associato a questo stato d’animo alimenta la creazione di fantasie che hanno la funzione di compensare quanto è rimasto inappagato.

Ruolo
Insieme delle norme e delle aspettative che convergono su un individuo che occupa una determinata posizione in un sistema sociale. Nel concetto di ruolo è implicata una discrepanza tra ciò che una persona è veramente (essere), e le attese che gli altri hanno verso di lui (apparire) che sono influenzate dal gruppo al quale l’individuo appartiene.

Difesa
Operazione psichica, in parte inconscia, messa in atto per ridurre o sopprimere ogni fonte di turbamento che possa mettere in pericolo l’integrità e l’equilibrio personale.

Frustrazione
Situazione interna o esterna che non consente di conseguire un soddisfacimento o di raggiungere uno scopo. Oltre una certa soglia la frustrazione è considerata dannosa perché innesca meccanismi aggressivi, come nel caso di chi raccoglie tutte le sue energie per raggiungere la soddisfazione indipendentemente dalle regole dell’ambiente che lo circondano, o meccanismi regressivi che comportano un ritiro dell’energia frustrata dagli oggetti reali e un corrispondente investimento su forme fantastiche.

Fiducia
Stato rassicurante che deriva dalla persuasione dell’affidabilità del mondo circostante percepito come ben disposto verso il soggetto. Questa condizione influisce positivamente sul comportamento eliminando inquietudini e malesseri che conducono ad atteggiamenti di chiusura e di rifiuto.

Difesa
Operazione psichica, in parte inconscia, messa in atto per ridurre o sopprimere ogni fonte di turbamento che possa mettere in pericolo l’integrità e l’equilibrio personale.

Frustrazione
Situazione interna o esterna che non consente di conseguire un soddisfacimento o di raggiungere uno scopo. Oltre una certa soglia la frustrazione è considerata dannosa perché innesca meccanismi aggressivi, come nel caso di chi raccoglie tutte le sue energie per raggiungere la soddisfazione indipendentemente dalle regole dell’ambiente che lo circondano, o meccanismi regressivi che comportano un ritiro dell’energia frustrata dagli oggetti reali e un corrispondente investimento su forme fantastiche.

Fiducia
Stato rassicurante che deriva dalla persuasione dell’affidabilità del mondo circostante percepito come ben disposto verso il soggetto. Questa condizione influisce positivamente sul comportamento eliminando inquietudini e malesseri che conducono ad atteggiamenti di chiusura e di rifiuto.

Coraggio
Atteggiamento positivo con cui si affronta una situazione di pericolo o con cui si tende a uno scopo dal raggiungimento difficoltoso e incerto. Questo stato emotivo opposto alla paura è sempre stato considerato una delle principali virtù umane. Si differenzia dalla temerarietà, in quanto il coraggio tiene conto delle condizioni di realizzabilità dello scopo o di superamento del pericolo.

Emotività
E’ la capacità di provare emozioni, può essere scarsa, normale, eccessiva a seconda del modo e dell’intensità di reazione dell’individuo ai vari stimoli che riceve. E’ presente a diversi livelli in ogni individuo e, quando risulta preponderante, si parla di “personalità emotiva” caratterizzata da eccesso di reazioni agli stimoli e da fragilità psichica, con conseguente difficoltà di adattamento socio-ambientale. Stati emotivi moderati sono tonici e salutari, mentre quelli più forti hanno conseguenze debilitanti e disgregatrici.

Fobia
Timore irrazionale e invincibile per oggetti e specifiche situazioni che non dovrebbero provocare timore. La fobia si distingue dalla paura in quanto, a differenza di quest’ultima, non scompare di fronte a una verifica della realtà. Al tempo stesso, va tenuta distinta dal delirio perché il soggetto fobico è consapevole dell’irrazionalità dei suoi timori che tuttavia non riesce a risolvere.

Psiche
Parola greca che significa ”soffio” che anima e vivifica il corpo. Aristotele faceva coincidere il termine psiche con il nome bios, che significa vita. In seguito i latini tradussero psiche con anima, per separare l’anima e il corpo.
Solo nel XX sec. il termine anima fu abbandonato, in quanto pieno di implicanze filosofiche, metafisiche, morali, e sostituito con la parola psiche.

Infatuazione
Entusiasmo di breve durata contraddistinto da un avvio impetuoso che perde molto presto la prima spinta in un veloce e progressivo declino.
Può essere amorosa, politica, rivolta al campo delle arti. Generalmente si presenta in età giovanile, il suo perdurare indica la persistenza di tratti infantili.

Emozione
Reazione affettiva intensa con insorgenza acuta e di breve durata, determinata da uno stimolo ambientale. La sua comparsa provoca reazioni a livello somatico, vegetativo e psichico. Le reazioni psicologiche si manifestano con la riduzione del controllo di sé, con la difficoltà ad articolare in modo logico azioni e riflessioni e diminuita capacità di critica.

Inconscio
Contiene aspetti di cui l’individuo non è consapevole. E’ un concetto centrale in tutte le psicologie del profondo per le quali i contenuti della coscienza non sono originari ma derivati da processi che, in quanto sfuggono alla coscienza, sono detti inconsci.

Autostima
E’ la considerazione che un individuo ha di se stesso. L’autovalutazione, che è alla base dell’autostima, può esprimersi come sopravalutazione o come sottovalutazione per un’errata considerazione che ciascuno può avere di se stesso, rispetto agli altri o alla situazione in cui di volta in volta si trova coinvolto.

Sintonia
Indica la condizione dell’individuo in cui la sua affettività è all’unisono con le persone che lo circondano e con le circostanze dell’ambiente, i sentimenti attuali e le sue aspirazioni sono tutti interamente armonizzati e unificati.

Empatia
Capacità di immedesimarsi in un’altra persona fino a coglierne e condividerne le emozioni, i pensieri e i sentimenti. Entrare nel ruolo dell’atro per valutare il significato che la situazione, che evoca l’emozione, riveste per l’altra persona. “Quando comprendiamo i contenuti delle idee come scaturiti da stati d’animo, desideri e timori di chi pensa, allora comprendiamo veramente in modo psicologico o empatico” (k. Jasper)

Desiderio
E’ la ricerca o l’attesa intensa di quanto è sentito come soddisfacente per le proprie esigenze e i propri gusti. Nella realtà il desiderio è teso a evitare la frustrazione e ad ottenere gratificazione; ciò consente delle esperienze mentali che mettono alla prova le diverse vie per giungere ad una possibile realizzazione finale.

Convinzione
Opinione ben radicata, fondata su basi ritenute oggettive. Si distingue dalla persuasione, poiché quest’ultima è inerente alla sfera emotiva e soggettiva dell’uomo. La convinzione matura nella sfera razionale e oggettiva ed è meno soggetta alla variazione delle mode culturali.