Parole Psicologiche 2010

Intelligenza
Insieme di processi mentali che investono il ragionamento logico, tra i quali troviamo: la capacità valutativa, quella di perseguire uno scopo a breve e lungo termine scegliendo mezzi appropriati, la capacità di autocorrezione e di critica.

Nevrosi
Disturbo psichico senza causa organica i cui sintomi sono interpretati dalla psicoanalisi come espressione simbolica di un conflitto che ha le sue origini nella storia del soggetto e che costituisce un compromesso tra il desiderio e la difesa.

Stress
Reazione emozionale intensa a una serie di stimoli esterni che mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche adattive. Se gli sforzi del soggetto falliscono, in quanto lo stress supera la sua capacità di risposta, l’individuo è sottoposto a una vulnerabilità nei confronti della patologia psichica e somatica.

Critica
Capacità di esaminare una situazione, di elaborare giudizi e di assumere una posizione personale. Costituisce il fondamento di un atteggiamento responsabile, nei confronti delle esperienze vissute, e autonomo, verso i condizionamenti ambientali. Esistono diverse tipologie di critica: critica oggettiva, critica personale, auto critica. La mania di critica è presente in colui che sente il bisogno di demolire qualsiasi situazione o persona.

Disperazione
Sentimento che accompagna la persuasione di una sconfitta inevitabile ed irreparabile. E’ presente in soggetti incapaci di sopportare sconfitte a causa di una limitata soglia di tolleranza alla frustrazione del desiderio o alla sopportazione del dolore. Si riferisce al rapporto dell’individuo con se stesso, diversamente dall’angoscia, che riflette l’incapacità dell’uomo di realizzare se stesso nel mondo.

Passività
Modalità di adattamento all’ambiente e agli altri che esprime una personalità riluttante all’azione, incline alla dipendenza, alla ricettività e alla sottomissione. Può essere un tratto caratteriale che indica carenza di iniziativa e risorse, oppure un atteggiamento acquisito per esprimere disapprovazione o disinteresse.

Handicap
Menomazione di una o più funzioni fisiche e/o psichiche il cui sviluppo e utilizzo risultano limitati. Questo termine si riferisce a diversi disagi per cui, a seconda delle funzioni compromesse, si parla di handicap sensoriali, motori, mentali. Spesso il portatore di handicap compensa la limitazione della funzione compromessa con lo sviluppo di altre funzioni che risultano potenziate rispetto alla media.

Credulità
Tendenza a prestar fede a qualsiasi affermazione, frequente nei soggetti carenti di capacità critica. E’ presente nei bambini dove è destinata a scomparire con l’acquisizione progressiva della capacità di giudizio e di autonomia rispetto alle figure di riferimento. Si può osservare anche in individui adulti di intelligenza normale quando si confrontano con persone a cui conferiscono un’eccessiva autorità.

Bullismo
Deriva dal termine inglese “Bulying” e indica i comportamenti di prepotenza perpetrate da bambini e adolescenti nei confronti dei loro coetanei. E’ considerato un sottotipo del comportamento aggressivo caratterizzato da oppressione fisica, psicologica e agiti in modo prolungato da una o più persone nei confronti di una o più vittime.

Allucinazione
Percezione di qualcosa che non esiste, ma che tuttavia viene ritenuto reale. Va distinta dall’illusione, in cui è presente una distorsione percettiva. Esistono varie forme di allucinazione, distinte in base agli organi di senso interessati: acustiche, visive, olfattive, gustative e tattili.

Delirio
Idea o insieme di idee che pur non avendo alcuna corrispondenza con i dati della realtà, non riescono ad essere smentite. La visione e le idee del delirante risultano inaccettabili per coloro che lo circondano. Si distingue tra delirio lucido, nel caso in cui il soggetto è calmo e presente nella realtà in cui vive e delirio confuso quando insorge e accompagna un’alterazione dello stato di coscienza.

Autismo
Termine coniato da Bleuer per descrivere individui interamente assorbiti dalle proprie esperienze interiori con conseguente perdita di interesse per la realtà esterna, le cose e gli altri. Questa patologia è caratterizzata da una chiusura dei rapporti comunicativi con il mondo esterno, con conseguente ritiro in se stesso e nella propria vita interiore.

Meditazione
Pratica mentale che, attraverso opportuni esercizi permette di oltrepassare l’esperienza razionale, in modo da esperire il proprio sé profondo in armonia con il tutto. Esistono diversi tipi di meditazione che possono utilizzare: la regolazione del respiro, l’attenzione concentrata, la visualizzazione di simboli e le posture corporee.

Manierismo
Stile di comportamento che investe la mimica, l’eloquio, la scrittura e che è caratterizzato da tratti di artificiosità che non lasciano trasparire spontaneità ed immediatezza. Si manifesta nella schizofrenia come sforzo estremo di mantenere un rapporto interpersonale, attraverso l’utilizzo di comportamenti e linguaggi, in cui traspare la mancanza di un sé autentico e unitario.

Schizofrenia
Termine psichiatrico coniato da Bleuer per indicare una classe di psicosi a decorso lento e progressivo. Questa patologia si articola in forme differenziate, da cui si evidenziano tratti comuni: dissociazione, allucinazioni, deliri, autismo, disturbi dell’affettività, della personalità e del linguaggio.

Menzogna
E’ un occultamento o una falsa riproduzione di fatti, per ricercare situazioni vantaggiose, evitare situazioni difficili, non recare danno a se stessi o agli altri. Oltre alla menzogna consapevole per ottenere determinati scopi, può esistere anche una tendenza abituale a mentire, in cui l’autore stesso crede alla bugia detta.

Bugia infantile
Nei bambini è difficile stabilire una netta linea di demarcazione tra l’alterazione della realtà e la loro tendenza alla riproduzione fantastica. Secondo Freud, alcune volte i bambini mentono imitando le bugie degli adulti, in altri casi le bugie hanno un significato particolare che dovrebbe essere compreso.

Pseudologia
Tendenza abituale ad inventare bugie con lo scopo di ricercare ammirazione, compassione o interesse negli altri. Spesso questi soggetti credono alle loro bugie, nonostante appaiono come sicuri e fantasiosi, in realtà sono bisognosi di rassicurazioni e conferme. Spesso utilizzano l’esagerazione, il falso ricordo e la millanteria.

Pessimismo
Tendenza a credere che nell’umanità il male prevalga sul bene e che ogni esistenza sia composta di dolore. Secondo la psicanalisi questo atteggiamento deriva da una deprivazione infantile, soprattutto da uno svezzamento precoce che può indurre allo sviluppo di una personalità con tratti depressivi.

Pianto
Comportamento espressivo caratterizzato da secrezione lacrimale, modificazione della respirazione e del corpo che esprime, come nel ridere, una reazione emotiva volta a scaricare le tensioni.

Compiacenza
Atteggiamento eccessivamente accomodante che rivela tratti di sottomissione nei confronti degli altri, messi in atto per il bisogno di essere accettati o per il timore di non ricevere stima e affetto.

Curiosità
E’ il desiderio di conoscenza e la disponibilità a nuove esperienze, che si manifestano in un atteggiamento esplorativo nei confronti dell’ambiente circostante e del proprio mondo interiore. Nell’uomo la curiosità, oltre ad essere alla base del comportamento infantile, soprattutto nel gioco e nelle continue domande, permane in modo differenziato per tutta l’esistenza.

Negligenza
Scarsa applicazione nell’esecuzione di un compito per il quale non si è motivati o si prova un inconscio rifiuto. E’ frequente durante l’età evolutiva e può dipendere dalle difficoltà che l’adolescente incontra durante la crescita o dal fatto che i propri ideali non siano in sintonia con gli obiettivi e i modelli proposti.

Piacere
Esperienza di benessere che inizia con la soppressione del dolore e del dispiacere. Piacere e dispiacere sono i due principali regolatori di base della vita psichica di ogni individuo.

Estraneità
Indica un “allontanamento da sé”, una perduta familiarità tra l’Io e il mondo, tra l’Io e il proprio corpo, a causa di una destrutturazione delle dimensioni spazio-temporali e intersoggettive. Le esperienze di estraneità investono: il mondo, inteso come mondo dell’intersoggettività, e il corpo, che non è più vissuto come proprio e l’Io, che non è più percepito come luogo della propria identità, ma come una cosa nel mondo.

Flessibilità
Fattore psicologico che indica la capacità di adattamento e di modificazione di un individuo e la malleabilità dei suoi comportamenti in relazione agli eventi interiori o esteriori che attraversano la sua vita.

Inibizione
Processo opposto all’eccitamento che consiste in una diminuzione o in un ritardo nella reazione agli stimoli. Si manifesta con una riduzione dell’attività motoria, accompagnata da un comportamento inattivo, indeciso e privo di iniziativa che può giungere in casi estremi fino al blocco dell’azione volontaria.

Euforia
Stato emotivo caratterizzato da allegria, esuberanza e felicità in corrispondenza di un evento positivo e gratificante. E’ spesso accompagnata da un eccitamento psicomotorio e può assumere un significato patologico nel caso in cui la risonanza emotiva risulti sproporzionata ai dati di realtà, come spesso avviene nella mania.

Mania
Condizione psicologica caratterizzata da grande euforia, disinibizione, illimitata fiducia in se stessi, perdita del senso di critica. La volubilità, la discontinuità e la distraibilità delle persone affette da mania mostrano la loro incapacità a relazionare se stessi e agli altri al contesto in cui ciascuno è inserito. Spesso percepiscono il tempo più corto e lo spazio più piccolo di come realmente è.

Impulsività
Tendenza ad agire in base ad un impulso, senza riflettere e senza porre attenzione alle conseguenze. Alcune azioni impulsive sono automatiche, altre sono imposte dal quadro affettivo. Le azioni impulsive rappresentano la “scarica” di una tensione affettiva che provoca disagio e spesso risultano gratificanti, in quanto permettono di svuotare malumori e frustrazioni.

Senso di colpa
Emozione che segue la violazione di un precetto. Le difese contro il senso di colpa possono andare dalla negazione alla proiezione della colpa sull’altro, dalla richiesta indiretta di perdono attraverso un’eccessiva gentilezza alla richiesta di punizione attraverso un comportamento scortese e provocatorio.

Rimozione
Termine psicoanalitico che si riferisce ad un processo inconscio che consente di escludere dalla coscienza determinate rappresentazioni connesse ad una pulsione il cui soddisfacimento sarebbe in contrasto con altre esigenze psichiche.

Idealizzazione
Processo psichico che porta all’esaltazione del valore e delle qualità dell’oggetto che, pur non mutando la sua natura, viene amplificato e psichicamente elevato. L’idealizzazione comporta un impoverimento dell’Io a favore dell’oggetto idealizzato e porta alla dipendenza e al servilismo, in quanto la persona che idealizza ha bisogno che esista una persona perfetta a tal punto da negare l’esistenza di quegli attributi negativi che non soddisfano il suo bisogno.

Amnesia
Consiste in una riduzione più o meno grave della capacità di ricordare. Può avere una causa organica o psicogena. L’amnesia viene definita retrograda se riguarda fatti precedenti l’insorgenza dell’evento amnesiogeno, anterograda se riguarda gli eventi successivi e retroanterograda se investe entrambi i periodi.

Depersonalizzazione
L’individuo prova un senso di distacco e di estraneità da se stesso, non riesce a percepirsi come presente nella vita quotidiana e come interagente con i propri simili. Questa condizione è caratterizzata anche da vuoto emotivo, apatia, difficoltà ad organizzare in modo coerente i pensieri.

Derealizzazione
Perdita del senso di realtà e del contatto che ognuno normalmente ha con la propria esperienza che si compie tra le cose e le persone del proprio ambiente. Generalmente ha un carattere episodico e può insorgere, anche in persone che non soffrono di alcun disturbo, in seguito ad affaticamento.