Parole Psicologiche 2015

Infermità mentale
Termine utilizzato in psicologia forense con riferimento alla malattia mentale di competenza psichiatrica e psicopatologica e all’anomalia psichica in ordine ai tratti comportamentali che si discostano dalla norma sistematicamente, e non occasionalmente, con conseguente limitazione della capacità di provvedere alla propria persona e ai propri beni.

Microzoopsia
Allucinazioni visive in cui il soggetto è convinto di vedere piccoli animali striscianti o brulicanti, accompagnate da un’intensa reazione d’ansia. E’ tipica del delirium tremens.

Querulomania
Atteggiamento lamentoso protratto che nasce dalla persuasione reale o immaginaria di aver subito un torto. Può degenerare in delirio innescando nel soggetto condotte che si esprimono con domande di risarcimento inoltrate per iscritto, manifesti, citazioni giudiziarie e simili.

Flessibilità
Fattore psicologico che designa la capacità di adattamento e di modificazione di un individuo e la malleabilità dei suoi comportamenti in relazione ai fatti interiori o esteriori che attraversano la sua vita.

Logoclonia
Termine che indica una ripetizione spasmodica e insensata di frammenti di parole. Si riscontra nella malattia di Alzheimer, nella paralisi progressiva e in alcune forme di affezione organica del cervello.

Opposizione
Parola utilizzata in psicopedagogia per tutti quegli atteggiamenti che esprimono un rifiuto a quanto viene consigliato, richiesto o raccomandato. Tali condotte sono la passività, la disubbidienza, il rifiuto dell’alimentazione, l’indisciplina. Spesso questi comportamenti rappresentano una reazione a un eccesso di autorità o alla base di carenze affettive.

Sonno
Stato fisiologico caratterizzato da un’interruzione dei rapporti sensoriali e motori che legano l’organismo al suo ambiente. Esistono due forme di sonno: sonno non rem, composto da quattro stadi che partono da un sonno leggero ad uno più profondo e il sonno rem in cui sono presenti i sogni e si verifica nell’ultimo terzo della notte.

Disturbi del sonno
I disturbi del sonno sono: l’insonnia in cui l’individuo non riesce a dormire , la narcolessia in cui il soggetto passa direttamente dalla veglia al sonno, l’apnea quando la persona smette di respirare mentre dorme, le verbalizzazioni e il sonnambulismo, in cui il soggetto che dorme si alza e compie azioni, la sonnolenza e il sopore entrambi appartengono a disturbi della veglia, la prima è un leggero ottundimento della vigilanza, il secondo si verifica quando l’abbassamento della vigilanza scende al di sotto della sonnolenza.

Disturbi dell’umore
Insieme dei disturbi psichiatrici che hanno come caratteristica predominante l’alterazione del tono dell’umore. Questi disturbi sono divisi in due grandi gruppi: disturbi depressivi, in cui sono presenti più episodi depressivi maggiori in assenza di mania e disturbi bipolari, in cui sono presenti episodi maniacali alternati ad episodi depressivi.

Detumescenza
Reazione fisiologiaca, che segue all’orgasmo, caratterizzata dal ritorno alla normalità delle zone erogene precedentemente eccitate. Tale razione è accompagnata da fenomeni psichici e fisici di distensione e rilassamento. Quando, nonostante l’eccitazione, l’orgasmo non viene raggiunto, il processo di detumescenza è molto più lento ed è accompagnato da tensione fisica e da una sensazione di frustrazione.

Ermafroditismo
Condizione caratterizzata dalla coesistenza, nello stesso individuo, delle gonadi dei due sessi per una patologica e incompleta differenziazione sessuale fisiologica e morfologica, interna e/o esterna.

Psicosomatica
Con questo termine si intende quella branca della medicina che si occupa di disturbi organici che, non rivelando alla .base una lesione anatomica o un difetto funzionale, sono ricondotti a un’origine psicologica.

Disturbi d’ansia
Disturbi psichici caratterizzati dalla presenza di un eccesso di ansia che interferisce con il normale svolgimento della vita quotidiana dell’individuo. Esistono diversi disturbi tra cui: disturbo di panico, disturbo di ansia generalizzato, agorafobia, fobia sociale,fobie specifiche, disturbo ossessivo compullsivo, disturbo post traumatico da stress.

Capacità
Termine generico per designare la possibilità e l’idoneità di un soggetto a svolgere un’attività o ad assolvere un compito.

Endorfina
Trasmettitore chimico endogeno coinvolto nel meccanismo del dolore e nei processi neuronali alla base di sentimenti di gioia, ansia e piacere. L’endorfina sembra rivestire un ruolo patogenetico nelle sindromi schizofreniche.

Antisocialità
Condotta ostile all’organizzazione del gruppo sociale di appartenenza che si manifesta con attività che violano le regole che presiedono l’ordine vigente. Tali condotte possono essere determinate da motivi consci, come nei delinquenti che seguono un modello criminale, o da motivi inconsci, particolarmente attivi nei delitti colposi dove non è palese l’intenzione di uccidere.

Pantoclastia
Stato parossistico di esaltazione, caratterizzato dal cedimento di ogni inibizione e da forte aggressività e agitazione psicomotoria che induce comportamenti violenti e distruttivi. Si riscontra nelle manifestazioni acute di alcune forme di schizofrenia e mania.

Scrupolosità
Dubbio costante sulla bontà e la correttezza delle proprie azioni eseguite con puntigliosa meticolosità per evitare colpe o infrazioni. Frequente in soggetti che hanno ricevuto una rigida educazione morale e religiosa. La scrupolosità rientra nelle.condotte rituali caratterizzate da un cerimoniale ossessivo che promuove una serie di atti volti alla riduzione dell’angoscia determinata da pulsioni che il soggetto non può soddisfare perché giudica inaccettabili.

Individualità
Tratto o insieme di tratti della personalità che contraddistinguono un individuo. C.G. Jung con individualità intende “la natura specifica e particolare dell’individuo sotto tutti gli aspetti psicologici”.

Violenza
Dal punto di vista psicologico, la violenza è considerata come una figura dell’aggressività che si manifesta o come reazione a vere o presunte ingiustizie subite, o come tentativo di realizzazione della propria personalità, o come incapacità di tollerare la frustrazione passando dal principio di piacere al principio di realtà.

Criterio
Caratteristica o tratto assunto come parametro per giudicare qualcuno o qualcosa. Esso esprime un’indicazione contingente e in generale affidabile, ma non soddisfa l’esigenza logica della condizione necessaria e sufficiente.

Enuresi
Perdita incontrollata ed involontaria di urina dopo il quarto anno, età soglia per l’autoregolazione dello sfintere urinario. Escluse le cause organiche, le ragioni vanno ricercate in aspetti psicologici quali ad esempio il rapporto difficile tra madre e bambino, in cui la mancanza d’affetto o l’eccessiva rigidità possono spingere ad atteggiamenti di protesta e di negativismo

Onore
Senso della propria rispettabilità e dignità sul piano sociale. In termini soggettivi implica una condotta ispirata ad integrità morale ed onestà, che possono decadere in amor proprio o in forme di rigidità di condotta.

Ambizione
Desiderio di successo, onori, affermazione e ricchezza che, secondo lo schema dello sviluppo della libido di Freud, è un tratto che si manifesta a partire dalla fase fallica nella quale si avverte il desiderio di provare il proprio valore e di mettersi in competizione.

Recidività
Si riferisce alla ricomparsa di un disturbo psichico, di una malattia o di un sintomo che sembrava rimesso o alla ricaduta in un comportamento antisociale da parte di un soggetto sottoposto ad un trattamento rieducativo. In questo secondo caso la recidiva dipende dall’inefficacia dell’intervento rieducativo.

Condizione
Insieme di elementi che possono impedire o favorire il verificarsi di un processo o di un evento. Le condizioni, a differenza delle cause, non producono effetti diretti o immediati, ma concorrono in modi diversi a rendere possibile il verificarsi di un evento.

Trance
Alterazione dello stato di coscienza simile al sonno, ma con caratteristiche elettroencefaliche simili a quelle dello stato di veglia. Durante lo stato di trance l’individuo perde consapevolezza e contatto con la realtà fino al ritorno alla condizione normale accompagnata da amnesia. Questo stato si può riscontrare nella suggestione ipnotica, nell’isteria e in alcune forme di epilessia.

Compassione
Partecipazione emotiva al dolore altrui che si esprime attraverso un sentimento di solidarietà alla base del quale c’è per Schopenhauer la consapevolezza della comune partecipazione al carattere doloroso dell’esistenza.

Vitalità
Tono affettivo caratterizzato da vivacità, potenza ed energia, oltre che dalla capacità di recupero fisico e di resistenza. Il suo opposto in psicologia è la devitalizzazione dovuta a malattie organiche, a decadimento senile o a patologie di carattere depressivo.

Numinoso
Termine che esprime il rapporto ambivalente di venerazione e timore che caratterizza l’incontro con il sacro. Per C.G. Jung l’esperienza del numinoso, che di per sé non ha un carattere psicopatologico, stabilisce un confronto con una forza che porta con sé un senso ancora non svelato che affascina il soggetto.

Accelerazione ideica
Disturbo del pensiero che determina un’alterazione del normale fluire delle idee, che si susseguono l’una all’altra con una rapidità maggiore della norma e con nessi associativi sostituiti da assonanze verbali.

Prescrizione
Tecnica utilizzata nell’approccio sistemico della terapia della famiglia dove il terapeuta impartisce delle direttive ed assegna dei compiti che coinvolgono mi diversi membri della famiglia.

Fagomania
Necessità incontenibile di mangiare senza che vi sia l’impulso fisiologico della fame. Può comparire nelle forme di depressione come compensazione ad un vuoto interiore o ad una delusione.

Sincronicità
Concetto introdotto da C.G. Jung per indicare quelle correlazioni tra fatti interiori ed esteriori che non si riescono a spiegare in maniera causale. Questo concetto non deve essere accostato a fenomeni di parapsicologia, ma deve essere inserito in una visione degli eventi come partecipanti ad un tutto strutturato sul modello dell’armonia prestabilita di Leibniz o sul modello schopenhaueriano della simultaneità di termini non connessi causalmente.

Civetteria
Atteggiamento mosso dal desiderio di piacere agli altri e di suscitare il loro interesse. La civetteria si ritrova nelle persone narcisiste, che sono incapaci di stabilire rapporti autentici e sono bisognosi della conferma, dell’approvazione e dell’affetto degli altri.

Ospedalismo
Termine che indica le perturbazioni psichiche e somatiche che si presentano nei bambini che nei primi diciotto mesi di vita hanno subito un prolungato soggiorno ospedaliero in condizioni di assoluta privazione della madre.