Parole Psicologiche 2018

• Ideomotorio
Termine che definisce quei movimenti prodotti involontariamente attraverso rappresentazioni emotive o affettive in persone distratte o assenti

• Idiosincrasia
Ipersensibilità o ripugnanza per persone, animali, cose, cibi, odori, rumori, che si riscontra con maggior frequenza nelle personalità a sfondo fobico.

• Neurometria
Tecnica che misurale fluttuazioni di voltaggio delle correnti elettriche del cervello. Dalla descrizione elettroencefalografica è possibile estrarre, mediante tecniche computerizzate, tali oscillazioni, definite potenziali evocati o correlati ad un evento.

• Disfagia
Difficoltà nella deglutizione che quando non ha basi organiche, rientra nel quadro sintomatico delle manifestazioni isteriche.

• Disfonia
Disturbo della voce legato all’altezza, all’intensità o al timbro della voce legato all’altezza, all’intensità o al timbro della fonazione. Si distinguono la voce nasale, gutturale, in falsetto, monotona e simili.L’origine può essere organica o psicologica. Le manifestazioni disfoniche si verificano frequentemente in occasione di emozioni intense.

• Dremy state
Espressione inglese impiegata per indicare quella riduzione dello stato di vigilanza che porta la coscienza in una condizione simile al sogno, spesso accompagnata da allucinazioni visive uditive e olfattive.

• Flagellazione
Forma antica di punizione o di penitenza che si effettuava procurandosi forti sofferenze tramite l’uso della frusta. E’ presente nel rituale sadomasochistico per ottenere l’eccitamento sessuale; questa pratica risponde ad un inconsci bisogno di punizione.

• Pavor nocturnus
Angoscia che insorge durante la notte, è frequente nei bambini che si risvegliano a occhi spalancati in preda al panico. Di solito dopo una breve rassicurazione c’è una ripresa del sonno tranquillo e al risveglio una totale amnesia dell’accaduto.

• Svenimento
Perdita momentanea della sensibilità e della coscienza provocata da una forte commozione o da un forte stato d’ansia. Quando lo svenimento non ha cause organiche è interpretato psicoanaliticamente come una strategia inconscia per sottrarsi ad un conflitto.

Attenzione
Capacità di sezionare gli stimoli e di mettere in azione i meccanismi che provvedono a immagazzinare le informazioni nei depositi di memoria a breve e a lungo termine con influenza diretta sull’efficienza delle prestazioni nei compiti di vigilanza.

Diplacusia
Difetto uditivo caratterizzato da una percezione unilaterale del”altezza del suono.

Dipsomania
Il termine si riferisce ad una episodica o ricorrente assunzione di alcol, in modo impulsivo e coatto, che si alterna a periodi di relativa astinenza. E’ frequente negli psicopatici, ma talvolta si manifesta anche personalità schizofreniche o depresse.

Cromatofobia
Detta anche cromofobia, indica una fobia nei confronti di uno o più colori, che per la valenza emotivo
emotivo-simbolica che essi possiedono , rinviano a vissuti psichici che il soggetto teme o rifiuta.

Derealizzazione
Perdita del senso di realtà e del contatto che normalmente ciascuno ha con la propria esperienza che si
compie tra le cose e le persone del proprio ambiente. E’ frequente nelle schizofrenie a volte è
accompagnata da depersonalizzazione, in cui l’individuo non percepisce più se stesso come presente nella
vita quotidiana.

Retrospezione
Analisi dei contenuti mnestici consci che si riferiscono al proprio passato e che costituiscono il punto di
partenza di ogni introspezione.

Aprattognosia
Disturbo dell’azione che può dipendere da un mancato riconoscimento del proprio corpo (somatognosia),
da disturbi della percezione uditiva, visiva, tattile e olfattiva (agnosia), da un deficit delle capacità gestuali
(aprassia). Questi disturbi compaiono in presenza di lesioni che interessano le zone associative dei due
emisferi.

Delinquenza
Comportamento sociale disadattivo che si manifesta nell’infrazione delle norme vigenti e delle regole condivise che può giungere a vere e proprie azioni criminali.

Stupore
Stato psicopatologico caratterizzato da un rallentamento psicomotorio, da un comportamento passivo, da un pensiero improduttivo e da un’inibizione delle capacità volitive.

• Psicologia del profondo
Termine che si riferisce a tutte le psicologie che utilizzano una metodologia d’indagine che collega l’Io a starti psichici inconsci, ossia non percepiti direttamente. Rientrano in questo ambito, oltre alla psicoanalisi classica di S. Freud, anche gli orientamenti che si sono sviluppati da questo pensiero, i neo-freudiani, e quelli che si sono formati a partire da pensieri divergenti a quelli freudiani.

• Disgusto
Reazione emotiva provocata da uno stimolo reale o da rappresentazioni psichiche che risultino particolarmente sgradevoli ad un individuo. Il disgusto diviene patologico quando si manifesta nei confronti di un contenuto comunemente considerato gradevole.

• Autorealizzazione
Tendenza presente in ogni soggetto a realizzare le proprie potenzialità, sia per quanto riguarda il comportamento esteriore, sia rispetto alla maturazione psichica ed emotiva. Tale concetto è alla base dell’interpretazione umanistica del bisogno e della motivazione.

Equilibrio
Termine che generalmente significa bilanciamento di opposti. Nella Psicologia Analitica Junghiana, l’equilibrio è la compensazione inconscia dell’atteggiamento unilaterale della coscienza a cui la psiche tende naturalmente attraverso meccanismi di autoregolazione.

Conformismo
Tendenza ad aderire in maniera acritica a valori, atteggiamenti, idee che risultano dominanti nel gruppo sociale di riferimento. Tali soggetti sono solitamente passivi, dipendenti dall’approvazione altrui, insicuri. Il conformismo può esprimersi nelle mode, e negli stili di vita che prevalgono a livello collettivo.

Individualismo
Pensiero teorico che riconosce al soggetto un valore superiore rispetto alla società di cui fa parte e che vede l’interesse del singolo coincidente con quello collettivo o comune.

Compito
Attività che il soggetto si assegna da solo o che gli viene assegnata da altre persone, quale strumento d’apprendimento o come scopo da realizzare. In psicologia sperimentale si chiama compito l’insieme dei comportamenti richiesti al soggetto per l’attuazione dell’esperimento.

Approvazione
Espressione di consenso espresso nei confronti di un atteggiamento, un’affermazione, di un comportamento individuale o di gruppo. Il bisogno di ricevere approvazione è presente quando non si è ancora raggiunta una piena indipendenza, come nei bambini, adolescenti o giovani adulti. Nell’adulto il bisogno d’approvazione può essere segno di sentimenti d’inferiorità e d’insicurezza circa il proprio valore o la propria identità.

Contenzione
Termine usato in psichiatria per indicare tutte le pratiche utilizzate per contenere i comportamenti dei malati mentali attraverso tecniche che vanno dall’immobilizzo del paziente alla somministrazione di psicofarmaci.

Licantropia
Credenza di origine mitologica nelle metamorfosi dell’uomo in animale e, in particolare, in lupo. A livello patologico si manifesta, oggi in forma estremamente rara, come affezione che spinge il soggetto che ne soffre, a simulare il comportamento e l’ululato del lupo, solitamente in coincidenza con le fasi di luna piena.

Sottomissione
Accettazione del dominio o della supremazia di un altro. Il termine, oltre che in etologia, ha rilevanza nella letteratura psicoanalitica che rubrica l’atteggiamento sottomesso tra le figure di passività e di masochismo.

Cataplessia
Atonia improvvisa d’intensità variabile e di breve durata accompagnata da paralisi muscolare parziale o generalizzata, solitamente senza perdita di coscienza. Dopo l’attacco il tono muscolare si ristabilisce spontaneamente in un tempo breve. Le cause possono essere sia esperienze affettive improvvise come la gioia, la sorpresa …, sia stress emotivi dovuti ad angoscia, dispiacere, rabbia.

Paura
Emozione primaria di difesa che si genera in risposta ad una situazione di pericolo che può essere reale, prodotta dalla fantasia, anticipata dalla previsione o evocata dal ricordo. Tipicamente genera atteggiamenti di lotto o di fuga, ma quando risulta protratta o rivolta a situazioni, animali o oggetti che non sono considerati pericolosi, assume i tratti patologici della fobia.

Test
Reattivo psicologico utilizzato per ottenere una misurazione standardizzata ed obbiettiva che permetta di analizzare le differenze tra reazioni psichiche di diversi individui e della stessa persona in momenti e condizioni diverse. La standardizzazione del test implica un’uniformità di procedura che permette la comparazione tra i diversi punteggi dello stesso individuo o di più individui.

Bulimia nervosa
Disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffate accompagnati dalla sensazione di perdita di controllo per cui il soggetto non riesce a smettere di mangiare o non riesce a controllare cosa e quanto sta mangiando. Ciò che caratterizza l’abbuffata è l’anomala quantità di cibo che viene introdotta e la rapidità d’ingestione.