Disturbi Alimentari

Cosa sono i DISTURBI ALIMENTARI?

I disturbi alimentari sono caratterizzati da un’alterazione del comportamento alimentare dovuto a problematiche psicologiche sottostanti. Si distinguono diverse forme, quali:

- anoressia che è contraddistinta dal rifiuto del cibo, alterazione dell’immagine corporea, intenso timore di acquistare peso, possibile presenza di condotte di eliminazione, digiuni o eccessivo aumento dell’attività fisica;

- bulimia che è caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffate accompagnate dalla sensazione di perdita del controllo e seguiti da sensi di colpa, demoralizzazione, disgusto per sé stessi e vergogna, presenza di condotte di eliminazione;

- binge eating disorder che è contraddistinto da ricorrenti episodi di abbuffate accompagnate dalla sensazione di perdita del controllo e seguiti da sensi di colpa, demoralizzazione, disgusto per sé stessi e vergogna, senza la presenza di condotte di eliminazione;

- obesità che è caratterizzata da aumento abnorme di peso dovuto ad un’alimentazione eccessiva utilizzata come meccanismo compensatorio nei confronti di alcune difficoltà esistenziali, come carenze affettive, solitudine o eventi traumatici.


Come Curiamo i DISTURBI ALIMENTARI?

Presso il Centro psicologia Insieme, l’intervento psicoterapeutico per i disturbi alimentari si pone come obiettivo iniziale quello di lavorare sulla comprensione del significato che il disturbo alimentare ha per il paziente, arrivando anche a comprenderne l’origine. Quindi si procede lavorando insieme alla correzione dei pensieri e degli atteggiamenti patologici riguardo al cibo e al peso, Fondamentale è un lavoro sull’ aumento dell’autostima così da prevenire le ricadute in futuro


Francesca e l'anoressia

"Sono Francesca ed ho 27 anni, ho trascorso un’infanzia felice fino all’adolescenza. Sono stata sempre una ragazza con un forte senso del dovere e mi sono sempre sentita più matura delle mie coetanee. Pur avendo una sorella più grande di me, ho dovuto supportare anche lei, in quanto totalmente irresponsabile. Ho sempre avuto un bel rapporto con i miei genitori, ma forse per questo sono mi sono sempre sentita la loro confidente, ho sempre preso in carico i problemi famigliari.

Ad un certo punto ho iniziato a non voler mangiare, il mio corpo non mi piaceva più. Così ho messo in atto ristrettezze alimentari, controllo continuo del peso. Non uscivo più con gli amici a cena o a pranzo. Mi ero chiusa in me stessa. Solo dopo aver parlato con la mia più cara amica che ha tentato di starmi vicino, ho capito che dovevo chiedere aiuto.

Così mi sono rivolta al Centro Psicologia Insieme ed ho iniziato un percorso psicologico. Pian piano sono riuscita ad aprirmi e ad elaborare ciò che stava accadendo. Con difficoltà sono riuscita ad uscire da questa terribile malattia del cibo. Ho anche imparato a non caricarmi più di tutti i problemi familiari e a pensare un po’ più a me.

Ringrazio con il cuore

Francesca