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Il cyberbullismo | Centro Psicologia Insieme Milano

Il cyberbullismo è un bullismo online in cui una o più persone attaccano in modo continuo ed offensivo la vittima attraverso gli strumenti della rete. Il cyberbullismo ha la stessa origine del bullismo nella vita reale: la persona cerca di esercitare il suo potere per emergere insultando e umiliandogli altri. La differenza è che il cyberbullismo utilizza il canale di internet per intimorire, far imbarazzare, molestare ed escludere altre persone.

Questo fenomeno, che sta coinvolgendo molti preadolescenti e adolescenti, ma anche gli adulti, è dannoso e pericoloso, in quanto sfrutta le insicurezze personali e le vulnerabilità delle vittime, causando in loro umiliazioni e danni psicologici. I suoi effetti sono devastanti e possono portare chi lo subisce a gesti estremi.

Il cyberbullo si sente protetto dal senso di anonimato che si nasconde dietro internet e i suoi strumenti.

Generalmente invia messaggi di minaccia, messaggi contenenti pettegolezzi, pubblica foto o video sui social network imbarazzanti che umiliano la persona bersagliata, ruba l’identità o il profilo di altri, arrivando anche alla creazione di un falso sito web sulla vittima per danneggiarne la reputazione.

Tutto ciò può avvenire utilizzando diverse modalità, tra cui telefonate, messaggi con o senza immagini, chat sincrone, social network, siti di domande e risposta o di giochi on line.

Esistono due forme di cyberbullismo:

diretto, in cui le minacce vengono fatte direttamente alla vittima;

indiretto, in cui vendono divulgate calunnie sul conto della vittima.

Esistono diverse categorie di cyberbullismo:

  • Flaming, vengono inviati messaggi online violenti e volgari per scatenare liti, battaglie verbali in un forum;

  • Harassment (molestie), vengono inviati in modo ripetuto e continuo messaggi volgari o insulti volti a ferire e umiliare la vittima;

  • Denigrazione, attraverso mail o i social il bullo sparla della vittima per danneggiare la sua reputazione;

  • Impersonation, il bullo nasconde la propria identità fingendosi un’altra persona;

  • Trickery, il molestatore ottiene la fiducia della vittima con l’inganno per poi pubblicare o condividere informazioni;

  • Esclusione, il bullo esclude una persona da un gruppo on line per provocare in lei sentimenti di emarginazione;

  • Cyberstalking, molestie e denigrazioni continue e minacciose verso la vittima per incuterle paura;

  • Exposure, pubblicazione di informazioni private o imbarazzanti sulla vittima per metterla in cattiva luce e farla vergognare;

  • Minacce di morte.

E’ possibile prevenire il cyberbullismo bloccando gli account utilizzati dai bulli della rete, segnalando i cyberbulli ai service provider (es. Facebook), proteggendo il telefono con password.

Non è possibile impedire ai ragazzi di navigare in internet, ma è importante prevenire imparando ad accorgersi e riconoscere i segnali d’allarme. La vittima generalmente può manifestare improvvisamente disturbi del sonno, problemi alimentari, isolamento, mal di testa o mal di pancia. Altri segnali, sono la chiusura in sé stesso, il timore di andare a scuola e l’utilizzo eccessivo di internet.

E’ importante in queste situazioni rivolgersi a un terapeuta che possa aiutare le persone coinvolte ad elaborare il vissuto e il disagio psicologico creato dal bullo e a superare l’evento traumatico con una maggiore consapevolezza e fiducia in se stesso. Contatta il Centro Psicologia Insieme al 331/6575058 e troverai un aiuto immediato.

 Dott.ssa Valentina Calzi

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