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La Famiglia: Il Padre e la Madre nell'educazione dei figli | Centro Psicologia Insieme Milano

Il ruolo genitoriale della nostra epoca ha gradatamente perso la propria soggettività, allontanandosi dalla dimensione educativa verso i figli, sia nell’infanzia che nell’adolescenza. Spesso i genitori tendono a delegare alle istituzioni e alla scuola il compito di fornire regole e valori necessari per la crescita e il raggiungimento di un buon equilibrio psicologico, come se la famiglia non fosse capace di fornire sistemi di riferimento validi. Anche se i ruoli genitoriali appaiono sempre meno attivi nella formazione di regole comportamentali, è importante sottolineare che la famiglia non può essere sostituita da nessuna istituzione. La scuola rappresenta una realtà educativa che agisce in modo efficacie in collaborazione con una famiglia presente e propositiva nel creare modelli di comportamento e un sistema di valori.

Con il periodo storico del 1968 e gli anni a seguire si sono create ideologie a livello culturale che hanno favorito modelli psicopedagogici educativi permissivi. L’incapacità di agire concretamente, crea difficoltà e insicurezze nella gestione dei propri figli, che questi ultimi percepiscono e che hanno come conseguenza la mancanza di creazione di basi sicure e punti fermi. Le regole disciplinari servono a garantire una crescita armonica. I genitori sono individui adulti e devono essere esempi positivi, propositivi, di identificazione per i propri figli. E’ importante che adottino l’autorevolezza necessaria per instaurare relazioni autentiche di fiducia. A volte i padri e le madri mettono in dubbio le loro capacità, pensando che forse l’essere troppo rigidi e autorevoli possa far perdere l’affetto e il dialogo con il proprio figlio. Sembra che una proibizione abbia un costo emotivo molto elevato per questi genitori. Spesso il fatto che i genitori lavorino e trascorrano più tempo lontano dai figli aumenta la difficoltà di essere autorevoli, anche quando è necessario. E’ importante che il genitore agisca il suo ruolo educativo e utilizzi l’osservazione per comprendere se la strada educativa vada bene o debba essere modificata. Il grande errore consiste nel non agire per paura di sbagliare.

L’essere genitori ed educatori , insegnando con sicurezza regole, doveri, valori, norme comportamentali da seguire e nello stesso tempo osservando e poi accogliendo i bisogni e le richieste dei nostri figli, porterà allo sviluppo di una personalità equilibrata. I nostri figli accolgono gli insegnamenti dei genitori, rendendoli propri, quando sentono questi ultimi come accompagnatori sicuri e testimoni di ciò che insegnano. La figura paterna si inserisce tra il figlio e la madre diventando simbolo di sicurezza, protezione attraverso l’autorevolezza e il contenimento affettivo; diventa mediatore tra la diade madre e figlio e il mondo esterno. Il viaggio verso l’indipendenza passa attraverso la separazione dalle proprie radici, momento in cui si percepisce l’abbandono. I genitori hanno una responsabilità verso i figli e per questo devono essere educatori e non solo amici, in questo modo assicurano un punto di riferimento importante per la crescita. Il modello genitoriale di una coppia non può rimanere fisso e rigido durante la crescita del figlio, in quanto le esigenze cambiano e le risposte devono mutare di volta in volta per evitare arresti nella crescita. La genitorialità si esprime sulla base della capacità relazionale ed affettiva costruita dalla coppia nei diversi momenti di vita, che successivamente trasmette al proprio figlio. Questa organizzazione affettiva e le relazioni forniscono la costanza del sé che da continuità alla nostra esperienza, nonostante i cambiamenti e le trasformazioni che incontriamo durante il nostro sviluppo. Inoltre è importante che i genitori imparino a distinguere il figlio reale da quello idealizzato nelle loro fantasie ed aspettative. I genitori hanno il compito di crescere il proprio figlio a livello fisico, psichico e sociale. Se la famiglia o i singoli membri dovessero percepire conflittualità, difficoltà o dubbi è importante che richiedano aiuto ad uno psicoterapeuta, in modo da osservare e valutare le dinamiche famigliari, elaborare le divergenze, migliorare la comunicazione e risolvere i conflitti. In questo modo ogni individuo farà emergere le proprie risorse, la sua individualità, relazionandosi in modo più adeguato con gli altri membri e con sè stesso. I professionisti del Centro Psicologia Insieme, sono a tua disposizione per fissare un appuntamento. Contatta il 331/6575058.

 Dott.ssa Valentina Calzi

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