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I disturbi del comportamento alimentare | Centro Psicologia Insieme Milano

Con il termine Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) si fa riferimento a un disturbo caratterizzato da un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo. In queste patologie l’alimentazione può assumere caratteristiche molto disordinate, caotiche, ossessive e ritualistiche tali da compromettere la possibilità di consumare un pasto in modo adeguato e da mantenere normali abitudini verso il cibo, a volte influenzando fortemente la propria autostima.

Tra questi disturbi sono comprese l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa, i disturbi non altrimenti specificati e l’obesità.

L’anoressia nervosa è considerato un "male di vivere" che forse nasce da un rapporto distorto con la famiglia e con gli altri, ma prima di tutto con sé stessi, con la propria individualità. Quasi sempre inizia con una dieta, ma alla base ci sono molte altre cause scatenanti che portano le persone a cercare l’illusione di poter spostare sul cibo il controllo che pensano di non avere sulla propria vita.

Con il protrarsi della dieta, che diventa sempre più restrittiva, inizia la fase della depressione, della paura per il cibo, della percezione errata della propria immagine corporea, l’interruzione del ciclo mestruale. Non c’è una sola causa per un disturbo alimentare, ma generalmente c’è una combinazione di fattori diversi.

Alcune cause possibili possono essere i cambiamenti ormonali nell’organismo di un adolescente, preoccupazioni, la pressione di altra gente che dice che per essere attraente devi essere magro.

Alcuni stress che possono contribuire sono ad esempio l’essere tormentati da tutte le nuove responsabilità che il crescere comporta, problemi di comunicazione interpersonale tra i membri della famiglia.

In altre situazioni il disturbo può dipendere da significativi problemi di autostima, legati anche a feedback negativi del sistema sociale, famigliare o amicale. Disturbi dell’alimentazione possono insorgere anche in seguito a rilevanti delusioni affettive, o gravi problemi relazionali nella coppia.

Anche la bulimia, pur avendo alla base gli stessi valori culturali dell’anoressia, ha alla base anche una grande difficoltà di autonomizzazione dalla propria famiglia d’origine, oppure si può manifestare dopo l’anoressia, in presenza di un carattere impulsivo e meno risoluto. Si cede così alla tentazione del cibo, abbuffandosi in modo compulsivo ed ossessivo, poi si mettono in atto condotte di eliminazione per rimediare. In questi casi i problemi fisici sono ancora più gravi che nell’anoressia. I disturbi alimentari possono causare importanti problemi fisici ed emotivi. Gli effetti dei primi possono essere gravi, ma generalmente reversibili se il disturbo viene affrontato nei primi stadi. Se l’anoressia e la bulimia gravi non vengono curate, possono portare problemi a lungo termine di salute fisica e mentale. Gli effetti fisici possono includere sforzi eccessivi della maggior parte del corpo e degli organi interni, dispepsia, costipazione, diarrea e, nelle ragazze, la scomparsa o l’irregolarità del ciclo. Per alcuni può essere una malattia fatale.

E’ molto importante prendere in considerazione i primi segnali di allarme e contattare il Centro Psicologia Insieme al 331/6575058 in modo da avere un sostegno immediato e un percorso personalizzato volto alla risoluzione del disturbo.

 Dott.ssa Valentina Calzi

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